Avon vende cosmetici, profumi e prodotti per la cura della persona tramite presentatrici indipendenti che raccolgono ordini da catalogo e online. In Italia opera dal 1966 con Avon Cosmetics srl (Gallarate). La cosa più importante da sapere: dal 31 dicembre 2025 il business europeo di Avon non è più di Natura &Co ma del fondo Regent, e i conti italiani sono in calo da anni.
Di Gianfranco, aggiornato il 14 Ottobre 2026

Avon nasce nel 1886 a New York, quando David H. McConnell passa dalla vendita porta a porta di libri a quella di profumi (la prima società si chiamava California Perfume Company). Il modello della “Avon lady” che vende alle conoscenti diventa uno dei simboli della vendita diretta nel mondo.
In Italia Avon è presente almeno dal 1966: è l’anno di iscrizione al Registro Imprese di Avon Cosmetics srl, oggi con sede legale a Gallarate (VA).
Negli ultimi dieci anni la struttura societaria è cambiata più volte, e chi cerca “Avon fallita” fa spesso confusione. Ecco i passaggi principali:
Cosa significa per l’Italia: Avon Cosmetics srl non è fallita e continua a operare. Oggi fa parte di Avon International, controllata da Regent. I bilanci però mostrano un calo continuo: il fatturato è passato da circa 98,5 milioni di euro nel 2019 a circa 48,3 milioni nel 2024, con perdite nel 2023 e nel 2024.
Make-up, profumi, cura del viso (linee come Anew), cura del corpo e dei capelli, accessori e articoli per la casa del Catalogo Casa, integratori della linea D-Lab.
In Avon Italia la figura di base è la Presentatrice (spesso chiamata anche consulente o rappresentante). Non è una dipendente: è un’incaricata indipendente che raccoglie ordini dai propri clienti usando il catalogo cartaceo, il catalogo digitale e lo store online personale.
Il lavoro è organizzato in Campagne: periodi di vendita, ognuno con il suo catalogo e le sue offerte. Tu raccogli gli ordini, li inserisci, ricevi la merce (o la fai spedire al cliente) e incassi. Le guide ufficiali Avon che ho letto dicono che si inizia “senza alcun investimento economico” e indicano un importo minimo per far evadere l’ordine (25 euro dalla quinta campagna in poi nella guida più recente che ho trovato).
Ci sono costi da mettere in conto: spedizioni (indicativamente tra 1,90 e 4,90 euro a seconda del servizio, secondo le guide), cataloghi e materiali, e una commissione sullo store online (2,5% dell’ordine con un massimo di 3,50 euro, sempre secondo la guida).
Le guide ufficiali italiane che ho potuto consultare descrivono solo i guadagni sulle vendite personali. Fonti secondarie parlano anche di un ruolo di reclutamento con bonus sulle vendite del team: se ti viene proposto, chiedi il regolamento scritto.
Se stai valutando di entrare, ricorda che come incaricata alla vendita diretta hai degli obblighi fiscali (ritenuta d’acconto sulle provvigioni e, oltre certe soglie, posizione previdenziale): parlane con un commercialista prima di iniziare.
Il guadagno di una presentatrice Avon è una provvigione sulle vendite da catalogo, calcolata al netto dell’IVA e indicata al lordo delle ritenute. Non generano provvigione, secondo le guide, i prodotti delle offerte riservate alle presentatrici, i prodotti solidali e gli strumenti di lavoro.
Una guida ufficiale Avon Italia indica per le prime 4 campagne queste provvigioni lorde:
Dalla quinta campagna le percentuali dipendono dal livello raggiunto (Junior Bronzo, Argento, Oro, Platino), definito dal fatturato medio per campagna: fino a 399,99 euro per il Bronzo, da 1.150 euro in su per il Platino. Per gli acquisti personali sono previsti sconti dal 15% al 25%.
Attenzione: le guide che ho trovato sul sito Avon non sono datate in modo chiaro (una è del 2019) e le percentuali possono essere cambiate. Prima di iniziare chiedi la tabella provvigioni in vigore.
Avon Italia non pubblica una income disclosure, cioè un documento con i guadagni medi reali delle presentatrici. Per farti un’idea concreta fai i conti su quanto potresti vendere in una campagna: con 300 euro di vendite e una provvigione del 25% il lordo è 75 euro, prima di spese e tasse.
Accordo per violazioni del Foreign Corrupt Practices Act legate a pagamenti a funzionari in Cina tra il 2004 e il 2008: 135 milioni di dollari complessivi tra restituzione, interessi e sanzione penale, più un monitor indipendente.
Nel Chapter 11 di Avon Products Inc. (holding USA) il giudice approva l'accordo con Natura &Co e la vendita delle partecipazioni internazionali tramite credit bid da 125 milioni di dollari. Non riguarda direttamente la società italiana.
Decisione che dichiara confermabile, con modifiche, il piano di liquidazione di Avon Products Inc., con un trust per i danneggiati dal talco e per gli altri creditori.
Avon è il caso più classico di vendita diretta di cosmetici, e su questo ha un punto di forza vero: il marchio è conosciuto, i prodotti si vendono a prezzi accessibili e, stando alle guide ufficiali, non devi investire per iniziare né fare acquisti mensili per restare attiva.
Ci sono però due cose che guarderei con attenzione. La prima è la stabilità: in pochi anni Avon è passata da Natura al fondo Regent, la holding americana è in liquidazione per le cause sul talco e il fatturato italiano si è dimezzato tra il 2019 e il 2024, con perdite negli ultimi due anni. La seconda sono i guadagni: le provvigioni sono buone in percentuale, ma su vendite piccole il netto è modesto.
Per chi può avere senso? Per chi ha già una rete di clienti e cerca un’entrata extra, non uno stipendio. Prima di entrare chiedi la tabella provvigioni aggiornata e fai due conti realistici.
No, non in Italia. Nel 2024 è entrata in Chapter 11 negli Stati Uniti Avon Products Inc., la holding americana non operativa, schiacciata dalle cause sul talco. Le società operative estere sono state trasferite a Natura e poi, dal 31 dicembre 2025, al fondo Regent. Avon Cosmetics srl, con sede a Gallarate, è attiva, anche se i suoi bilanci 2023 e 2024 si sono chiusi in perdita.
Non ho trovato provvedimenti di AGCM o tribunali italiani che abbiano qualificato Avon in questo modo. Negli USA Avon ha pagato nel 2014 un accordo con SEC e Dipartimento di Giustizia per corruzione in Cina, una vicenda diversa. In Italia la legge 173/2005 vieta i sistemi in cui si guadagna soprattutto reclutando persone: in Avon, secondo le guide ufficiali, il guadagno deriva dalle vendite ai clienti e non c'è una quota d'ingresso.
Dipende da quanto vendi. Le guide ufficiali indicano provvigioni lorde tra il 20% e il 35% sulle vendite da catalogo, crescenti con il fatturato della campagna. Con 300 euro di vendite al 25% guadagni 75 euro lordi, da cui togliere spese e tasse. Avon Italia non pubblica dati sui guadagni medi delle presentatrici, quindi diffida di chi ti promette cifre precise.
Raccogli gli ordini dei clienti, li inserisci per la campagna e ricevi la merce. Incassi dai clienti il prezzo di catalogo e paghi ad Avon l'importo al netto della tua provvigione, più le spese di spedizione. Le provvigioni sono calcolate sul valore senza IVA. Verifica sul contratto le scadenze di pagamento e cosa succede con gli insoluti.
Secondo i bilanci riportati da banche dati societarie, Avon Cosmetics srl ha fatturato circa 48,3 milioni di euro nel 2024, contro 56,9 milioni nel 2023 e 98,5 milioni nel 2019. Il risultato 2024 è una perdita di circa 6 milioni di euro. Il dato 2025 non era ancora disponibile nelle fonti che ho consultato.
Avon Cosmetics srl ha sede legale in Piazza Francesco Buffoni 3 a Gallarate (VA), partita IVA 00223650136, ed è iscritta al Registro Imprese dal 1966. Per il servizio clienti le guide indicano l'email servizio.clienti@avon.com e il call center 02 96485222. Dal 31 dicembre 2025 la società fa parte di Avon International, il perimetro ceduto da Natura al fondo Regent.
Ultima revisione: 14 Ottobre 2026

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