Vemma vendeva bevande per il benessere attraverso una rete di affiliati e puntava molto su studenti e giovani adulti. Nel 2015 la FTC l'ha accusata di essere uno schema piramidale e un giudice federale ha ritenuto probabile che l'accusa fosse fondata. Nel 2016 il caso si è chiuso con un accordo che vieta di pagare compensi per il reclutamento.
Anni 2013-2016Paesi Stati Uniti e oltre 50 altri paesi
Con la campagna chiamata “Young People Revolution”, Vemma si rivolgeva agli studenti universitari e ai giovani adulti. Il messaggio, secondo la FTC: puoi diventare ricco senza un lavoro tradizionale, e magari evitare l’università e i debiti per pagarla.
I materiali di reclutamento mostravano giovani affiliati con auto di lusso, jet e yacht. Secondo l’accusa si parlava di guadagni fino a 50.000 dollari a settimana. Non veniva detto, invece, che per come era costruito il piano la maggior parte delle persone non avrebbe guadagnato cifre significative.
Il prodotto era reale: bevande per il benessere. Ma nella presentazione l’opportunità di guadagno contava molto più della bevanda. Secondo la FTC, inoltre, agli affiliati venivano forniti materiali di reclutamento falsi o fuorvianti, e la proposta raggiungeva consumatori negli Stati Uniti e in oltre 50 altri paesi.
Secondo la FTC, per entrare si spendevano 500-600 dollari per un “Affiliate Pack” di prodotti e strumenti. Poi, per restare idonei ai bonus, bisognava acquistare circa 150 dollari di prodotti al mese, e iscrivere altre persone che facessero lo stesso. I compensi, per l’accusa, dipendevano soprattutto dal reclutamento e non da vendite al dettaglio trainate da clienti veri.
Il giudice federale dell’Arizona, nel settembre 2015, ha ritenuto probabile che la FTC potesse dimostrare lo schema piramidale. Alcuni dati citati: nel 2014 il 71% delle vendite andava agli stessi affiliati e solo il 29% a clienti. Da gennaio 2013 ad agosto 2015 oltre il 73% degli affiliati che ricevevano commissioni non aveva guadagnato abbastanza da recuperare quanto speso.
Il giudice ha anche rilevato che gli affiliati probabilmente accumulavano scorte e che i controlli dell’azienda erano insufficienti: ogni mese venivano contattati solo 15 affiliati su oltre 90.000. Ha respinto anche la proposta di Vemma di considerare una parte degli affiliati come semplici clienti, perché non c’erano prove a sostegno.
Ad agosto 2015 il tribunale federale dell’Arizona, su richiesta della FTC, ha bloccato le pratiche contestate, congelato i beni e nominato un amministratore temporaneo. A settembre il giudice ha emesso un’ingiunzione preliminare: Vemma ha potuto riprendere l’attività, ma senza vendere gli “affiliate pack” da 600 dollari e sotto il controllo di un monitor.
A dicembre 2016 il caso si è chiuso con un accordo, non con una sentenza finale nel merito. Vemma e il suo amministratore delegato hanno accettato il divieto di pagare compensi per il reclutamento o legati agli acquisti dei partecipanti, e di pagare commissioni in un periodo se la maggior parte dei ricavi non viene da vendite a non partecipanti. Il giudizio da 238 milioni di dollari è stato sospeso dopo il pagamento di 470.136 dollari e la cessione di alcuni beni. Per 20 anni la società deve presentare rapporti di un revisore indipendente.
Approfondimento: Vemma e la FTC.
Ricavi oltre 200 milioni di dollari l'anno nel 2013 e nel 2014 (FTC, 2015).
Nel 2014 il 71% delle vendite era verso affiliati; oltre il 73% degli affiliati con commissioni non ha recuperato l'investimento tra gennaio 2013 e agosto 2015 (ordinanza del giudice Tuchi, riportata da SupplySide SJ, 2015).
Giudizio: 238 milioni di dollari, sospeso dopo il pagamento di 470.136 dollari (FTC, 2016).
Se per restare "idoneo" ai bonus devi comprare ogni mese e convincere altri a fare lo stesso, il cliente vero sei tu. Guarda quanta parte delle vendite va a persone che non sono nella rete.
Ultima revisione: 14 Ottobre 2026
In questa pagina
Opportunità vera o schema piramidale?