Perché ti serve una landing page
Il sito replicato che ti dà l’azienda parla dell’azienda. Una landing page parla di te e della persona che hai davanti. È il primo mattone di un funnel: trasforma chi ti segue sui social in un contatto con cui puoi costruire un rapporto via email, senza inseguire nessuno in chat.
La struttura che funziona
- Titolo con il beneficio principale.
- Sottotitolo che spiega cosa riceve la persona e in che forma.
- Tre o quattro punti concreti.
- Chi sei, con foto vera e poche righe sincere.
- Modulo con nome, email, consenso e link all’informativa.
Le regole sul consenso
L’articolo 7 del GDPR dice che, quando tratti dati sulla base del consenso, devi poter dimostrare che la persona ha acconsentito, e che revocare il consenso deve essere facile quanto darlo. Per questo il modulo deve avere una casella non spuntata in partenza, un’informativa chiara e ogni email deve contenere un link di disiscrizione.
Il Garante privacy ha inoltre chiarito che i contatti visibili online non possono essere usati liberamente per il marketing. La landing page è proprio lo strumento giusto: sono le persone a scegliere di lasciarti il contatto.
Per costruirla senza spendere leggi come creare una landing page gratis. Per le idee sul regalo da offrire c’è la guida sui lead magnet, e per la parte legale quella su GDPR e network marketing.