Il caso più comune: chi lavora nel privato
Molti iniziano il network marketing proprio mentre hanno un lavoro dipendente, per costruire qualcosa di proprio senza lasciare lo stipendio. È una scelta prudente, a patto di conoscere i limiti.
L’articolo 2105 del codice civile stabilisce che il lavoratore non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, né divulgare o usare a danno dell’impresa notizie sulla sua organizzazione. Finché il tuo network non tocca il settore del tuo datore di lavoro, di norma non c’è conflitto. Se invece lavori in una farmacia e vendi integratori con un network, il discorso cambia.
Chi lavora nella pubblica amministrazione
Per i dipendenti pubblici vale il principio di esclusività. L’articolo 53 del D.Lgs. 165/2001, insieme alle norme precedenti a cui rimanda, limita fortemente gli incarichi esterni retribuiti e vieta in genere le attività commerciali. Alcune attività sono possibili solo con autorizzazione, e le violazioni possono portare a sanzioni disciplinari e alla restituzione dei compensi.
Se sei in questa situazione, chiedi un parere all’ufficio personale prima di firmare qualsiasi incarico.
Da dipendente a leader di te stesso
Il passaggio più difficile non è burocratico, è mentale: abituarti a gestire il tuo tempo senza un capo che lo organizza per te. Ne parlo nella guida sulla gestione del tempo. Per gli aspetti fiscali e contributivi trovi tutto in network marketing e lavoro dipendente.