Funnel e strumenti

Come creare una landing page gratis: strumenti, limiti e regole privacy

Come creare una landing page gratis da networker: Systeme.io, MailerLite, Brevo, Carrd e Google Sites con i limiti dei piani free, struttura, GDPR ed errori.

Di Gianfranco, aggiornato il 25 Ottobre 2026, 7 minuti di lettura

Per creare una landing page gratis ti servono tre cose: uno strumento con un piano gratuito, un modulo che raccolga il contatto con informativa privacy e consenso, e un sistema che consegni in automatico quello che hai promesso. Strumenti come Systeme.io, MailerLite, Carrd o Google Sites permettono di partire senza spendere, ma ogni piano gratuito ha limiti su contatti, pagine, dominio e marchio. E alcuni hanno regole sui contenuti che riguardano proprio il network marketing.

Qui trovi gli strumenti, i limiti che ho letto sui loro siti ufficiali il 24 ottobre 2026 e le regole da rispettare. Se vuoi la procedura passo passo c’è la guida pratica come creare la tua landing page; il ruolo della pagina nel percorso completo è spiegato nella guida al funnel per networker.

Cosa vuol dire davvero “gratis”

Un piano gratuito non è il piano a pagamento regalato: è una versione limitata, pensata per farti provare. Prima di scegliere guarda cinque cose:

  • contatti: quanti iscritti puoi avere prima di dover pagare;
  • invii: quante email puoi mandare al mese o al giorno;
  • pagine e moduli: quante landing page e quanti moduli puoi pubblicare;
  • indirizzo e marchio: se puoi usare un tuo dominio e se compare il logo dello strumento;
  • regole sui contenuti: cosa puoi promuovere secondo i termini d’uso.

L’ultimo punto è quello che i networker saltano più spesso, ed è quello che può farti perdere pagina e contatti da un giorno all’altro.

Gli strumenti gratuiti e i loro limiti

I limiti cambiano spesso: ricontrollali sulla pagina dei prezzi prima di iniziare.

Systeme.io

È uno strumento tutto in uno: pagine, email, automazioni e anche corsi. Il piano gratuito, che secondo il sito non scade e non richiede carta di credito, include:

  • fino a 2.000 contatti;
  • 3 funnel, cioè percorsi di pagine collegate;
  • invio illimitato di email;
  • 1 dominio personalizzato, 1 blog e 1 corso;
  • limiti più bassi su altre funzioni, per esempio 1 regola di automazione e 1 campagna email.

Il limite pratico: le automazioni sono ridotte all’osso. Per una pagina con un regalo e una consegna automatica può bastare; per sequenze di email più articolate serve un piano a pagamento, che sul sito parte da 17 dollari al mese.

MailerLite

Nasce per l’email marketing e permette di costruire anche pagine. Il piano Free comprende:

  • fino a 250 iscritti: oltre questo limite campagne e automazioni vengono bloccate;
  • 2.500 email al mese;
  • 1 sito e 1 landing page;
  • 3 moduli di iscrizione attivi;
  • 3 automazioni attive, con 5 passaggi ciascuna.

La rimozione del logo MailerLite compare solo tra le funzioni dei piani a pagamento.

Il limite che conta di più per un networker: nella pagina di aiuto sui contenuti non ammessi, MailerLite elenca espressamente “affiliate marketing and multi-level marketing (MLMs)”, insieme agli schemi per arricchirsi in fretta. Se la tua pagina promuove i prodotti o l’opportunità di un’azienda di network marketing, rischi la sospensione dell’account. Prima di costruire qualcosa lì, valuta un altro strumento o chiedi chiarimenti al supporto.

Brevo

È una piattaforma molto usata in Italia per email e SMS. Il piano gratuito permette, dopo l’approvazione dell’account, di inviare fino a 300 email al giorno. Le landing page però non sono nel piano gratuito: sul sito compaiono a partire dal piano Standard, con 1 landing page inclusa.

Brevo può servire per la parte email, e le sue regole anti-spam sono un buon promemoria per tutti: il consenso dei contatti deve essere attivo, la casella di iscrizione non può essere pre-spuntata, devi poter dimostrare l’iscrizione di ogni contatto, e sono vietate le liste comprate o raccolte da internet. Tra i contenuti non accettati compaiono le offerte di lavoro da casa con promesse di arricchimento rapido, i guadagni passivi o senza sforzo e gli schemi piramidali.

Carrd

È un costruttore di siti di una sola pagina, molto semplice da usare. Gratis puoi creare fino a tre siti con le funzioni di base. Moduli, dominio personalizzato, widget e codice incorporato e la rimozione del marchio “Made with Carrd” sono però funzioni Pro. Il piano Pro Standard, il più economico con moduli e dominio, costa 19 dollari all’anno.

Il limite pratico: con la versione gratuita non raccogli contatti direttamente nella pagina. Puoi usarla come vetrina, con un pulsante che porta a un modulo ospitato altrove.

Google Sites

Con un account Google puoi creare un sito e pubblicarlo con il pulsante “Pubblica”. Dal menu Inserisci puoi aggiungere un modulo di Google Moduli, oppure incorporare codice HTML, per esempio il modulo di iscrizione di un servizio email. Secondo la recensione di TechRadar, Google Sites è gratuito per uso personale, mentre il dominio personalizzato richiede un piano Google Workspace a pagamento.

Il limite pratico: la grafica è essenziale e lo strumento non nasce per le landing page. Va bene per partire, purché il modulo abbia informativa e consenso fatti bene.

Quale scegliere

  • Vuoi pagina ed email nello stesso posto: tra i piani gratuiti visti qui, Systeme.io è il più completo. Leggi comunque i suoi termini d’uso pensando alla tua attività.
  • Ti basta una vetrina semplice: Carrd gratuito o Google Sites, collegati a un modulo esterno.
  • Ti serve soprattutto l’email: Brevo, rispettando le sue regole anti-spam e verificando quali moduli di iscrizione include il tuo piano.
  • MailerLite: ottimo strumento, ma le sue regole escludono i contenuti MLM.

Una domanda aiuta a decidere: dove vuoi che vivano i tuoi contatti tra un anno? Cambiare strumento più avanti si può, ma esportare e reimportare una lista con i consensi in ordine richiede attenzione.

La struttura di una landing page da networker

I passaggi operativi sono nella guida pratica già citata. Qui ti do lo schema dei blocchi, dall’alto in basso, compresi quelli che di solito mancano nelle pagine fatte di corsa con gli strumenti gratuiti.

  1. Titolo con il risultato: cosa ottiene chi lascia il contatto, in una frase. Per esempio: “La checklist per leggere l’etichetta di una crema in due minuti”.
  2. Per chi è: due righe che descrivono la persona giusta, così chi non c’entra si ferma subito.
  3. Cosa riceve: tre punti concreti sul contenuto del regalo. Se ti mancano idee, guarda gli esempi di lead magnet.
  4. Chi sei: foto vera, nome, due righe sincere. Se collabori con un’azienda di vendita diretta, dillo: chi lo scopre dopo non si fida più.
  5. Modulo: nome ed email, niente di più. Casella del consenso non spuntata e link all’informativa.
  6. Pagina di ringraziamento: conferma che l’iscrizione è andata a buon fine e spiega cosa succede adesso. Molti la dimenticano.
  7. Email di consegna: arriva subito, con il regalo e una riga su chi sei.
  8. Piè di pagina: i tuoi dati di contatto e il link all’informativa privacy.

Privacy e GDPR: informativa e consenso

Una landing page gratuita raccoglie dati personali esattamente come una a pagamento, e le regole sono le stesse. Le due cose da sistemare prima di pubblicare sono l’informativa e il consenso. Il quadro completo è nella guida su GDPR e network marketing.

L’informativa

L’articolo 13 del GDPR elenca cosa devi comunicare a chi ti lascia i dati, nel momento in cui li raccogli. Le informazioni principali sono:

  • chi è il titolare del trattamento, di solito tu, e come contattarlo;
  • le finalità per cui usi i dati e la base giuridica;
  • i destinatari, o le categorie di destinatari, e l’eventuale trasferimento fuori dall’Unione europea;
  • per quanto tempo conservi i dati, o con quale criterio;
  • i diritti della persona: accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione e portabilità;
  • il diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento;
  • il diritto di presentare reclamo a un’autorità di controllo, in Italia il Garante.

Il consenso

  • Devi poter dimostrare che la persona ha acconsentito (art. 7, par. 1). Gli strumenti di email marketing registrano data e modalità dell’iscrizione: conservale.
  • Se la richiesta di consenso sta in un testo che parla anche d’altro, deve essere chiaramente distinguibile, comprensibile e scritta in modo semplice (art. 7, par. 2).
  • Revocare il consenso deve essere facile quanto darlo (art. 7, par. 3): in ogni email metti il link per disiscriversi.
  • Silenzio, caselle pre-spuntate o inattività non sono consenso (considerando 32).
  • Se usi i dati per più finalità, serve il consenso per ognuna (considerando 32).

Un punto delicato è legare il regalo all’iscrizione alla newsletter. L’articolo 7, paragrafo 4, chiede di tenere conto, nel valutare se il consenso è libero, del fatto che un servizio sia condizionato a un consenso non necessario. Spiega con chiarezza cosa riceverà la persona e, per i casi dubbi, chiedi a un professionista della privacy.

Gli errori più comuni

  • Non leggere i termini d’uso dello strumento e scoprire dopo che il network marketing non è ammesso.
  • Promettere guadagni nel titolo o nel regalo: è scorretto verso chi legge ed è il tipo di contenuto che le piattaforme email rifiutano.
  • Lasciare la casella del consenso già spuntata, o dimenticare il link all’informativa.
  • Importare nello strumento numeri ed email presi da gruppi, chat o liste comprate.
  • Chiedere troppi dati nel modulo: ogni campo in più è un motivo per non iscriversi.
  • Dimenticare la pagina di ringraziamento e l’email di consegna.
  • Non misurare: visite e iscrizioni vanno guardate ogni settimana.

Cosa fare adesso

Scegli lo strumento rispondendo alla domanda su dove vuoi tenere i tuoi contatti tra un anno. Apri l’account, leggi le regole sui contenuti e, prima di scrivere qualsiasi testo, prepara l’informativa privacy. La pagina si costruisce in un pomeriggio; la fiducia di chi si iscrive si costruisce con quello che fai dopo. Per i testi di una pagina che presenta l’attività, leggi la guida alla landing page per il network marketing.

Domande frequenti

Si può creare una landing page gratis?

Sì. Strumenti come Systeme.io, MailerLite, Carrd e Google Sites hanno versioni gratuite con cui pubblicare una pagina. Ognuna ha limiti: numero di contatti, email inviabili, pagine, moduli, dominio personalizzato e logo dello strumento. Per raccogliere contatti servono anche un modulo con informativa privacy e consenso, e un modo per consegnare in automatico il regalo promesso.

Qual è lo strumento gratuito migliore per una landing page da networker?

Dipende da cosa ti serve. Tra quelli esaminati, Systeme.io è il più completo nel piano gratuito, con fino a 2.000 contatti, 3 funnel ed email illimitate. Carrd e Google Sites vanno bene come vetrina con un modulo esterno. MailerLite è valido ma le sue regole escludono i contenuti di multi-level marketing. In ogni caso leggi i termini d'uso prima di iniziare.

Posso usare MailerLite per il network marketing?

Con cautela. Nella sua pagina di aiuto sui contenuti non ammessi, MailerLite elenca espressamente l'affiliate marketing e il multi-level marketing. Se la tua landing page o le tue email promuovono prodotti o opportunità di un'azienda di network marketing, rischi la sospensione dell'account. Meglio chiedere chiarimenti al supporto prima o scegliere un altro strumento.

Serve l'informativa privacy anche su una landing page gratuita?

Sì. Il GDPR non distingue tra pagine gratuite e a pagamento: se raccogli nome ed email tratti dati personali. L'articolo 13 chiede di indicare, tra l'altro, chi è il titolare, le finalità, la base giuridica, i tempi di conservazione e i diritti della persona. Per il marketing serve un consenso dimostrabile, con casella non pre-spuntata e revoca facile.

Posso usare un mio dominio con un piano gratuito?

Dipende dallo strumento. Il piano gratuito di Systeme.io include 1 dominio personalizzato. Con Carrd il dominio personalizzato è una funzione Pro, dal piano Pro Standard da 19 dollari all'anno. Per Google Sites, secondo TechRadar, il dominio personalizzato richiede un piano Google Workspace a pagamento. Controlla sempre la pagina prezzi aggiornata.

Ultima revisione: 22 Ottobre 2026

Chi scrive

Gianfranco Grassi

Ho fatto il networker e ho vissuto le difficoltà di cui parlo. Dal 2004 mi occupo di marketing digitale: qui unisco l’esperienza sul campo e gli strumenti online.

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