How to

Come faccio a creare la mia landing page?

La risposta breve

Una landing page è una pagina con un solo obiettivo: far lasciare il contatto a chi è interessato. Scegli a chi parli, offri qualcosa di utile in cambio dell'email (una guida, una checklist), scrivi un titolo chiaro, metti un modulo semplice con casella del consenso non preselezionata e informativa privacy, e collegala a un servizio di email marketing.

I passi da fare

  1. Definisci a chi parli

    Una landing page per tutti non converte nessuno. Scegli una persona precisa: per esempio mamme che vogliono un'entrata extra o sportivi attenti all'alimentazione. Scrivi in una frase quale problema hanno e come puoi aiutarle.

  2. Crea un contenuto da regalare

    Offri qualcosa di utile in cambio dell'email: una guida breve, una checklist, una mini serie di video. Deve risolvere un piccolo problema reale del tuo pubblico. Niente promesse di guadagno: oltre a essere scorrette, attirano le persone sbagliate.

  3. Scrivi titolo, testo e invito

    Il titolo dice cosa ottiene la persona. Sotto, tre o quattro punti con i benefici concreti, una tua foto e due righe su chi sei. Poi un solo pulsante con un invito chiaro. Togli menu e link che portano altrove.

  4. Imposta il modulo a norma

    Chiedi solo nome ed email. Aggiungi il link all'informativa privacy e una casella del consenso non preselezionata per le email promozionali. Il GDPR richiede che tu possa dimostrare il consenso e che revocarlo sia facile quanto darlo.

  5. Collega email e misura

    Collega il modulo a un servizio di email marketing che consegni il regalo in automatico e conservi la data dell'iscrizione. Poi guarda i numeri: quante persone visitano la pagina e quante si iscrivono. Cambia una cosa alla volta e confronta.

Perché ti serve una landing page

Il sito replicato che ti dà l’azienda parla dell’azienda. Una landing page parla di te e della persona che hai davanti. È il primo mattone di un funnel: trasforma chi ti segue sui social in un contatto con cui puoi costruire un rapporto via email, senza inseguire nessuno in chat.

La struttura che funziona

  1. Titolo con il beneficio principale.
  2. Sottotitolo che spiega cosa riceve la persona e in che forma.
  3. Tre o quattro punti concreti.
  4. Chi sei, con foto vera e poche righe sincere.
  5. Modulo con nome, email, consenso e link all’informativa.

Le regole sul consenso

L’articolo 7 del GDPR dice che, quando tratti dati sulla base del consenso, devi poter dimostrare che la persona ha acconsentito, e che revocare il consenso deve essere facile quanto darlo. Per questo il modulo deve avere una casella non spuntata in partenza, un’informativa chiara e ogni email deve contenere un link di disiscrizione.

Il Garante privacy ha inoltre chiarito che i contatti visibili online non possono essere usati liberamente per il marketing. La landing page è proprio lo strumento giusto: sono le persone a scegliere di lasciarti il contatto.

Per costruirla senza spendere leggi come creare una landing page gratis. Per le idee sul regalo da offrire c’è la guida sui lead magnet, e per la parte legale quella su GDPR e network marketing.

Fonti

  1. gdpr-info.eu
  2. iubenda.com
  3. garanteprivacy.it

Altri dubbi

Posso mettere il nome della mia azienda nella landing page?

Puoi, ma spesso funziona meglio una pagina centrata su di te e sul problema del tuo pubblico. Controlla anche le regole della tua azienda sull'uso del marchio: molte hanno linee guida precise per i materiali creati dagli incaricati.

Serve per forza un sito?

No. Molti servizi di email marketing permettono di creare landing page ospitate da loro. Un sito tuo dà più controllo, ma per partire una pagina semplice è sufficiente.

Il doppio opt in è obbligatorio?

Il GDPR non lo impone in modo esplicito, ma è una buona pratica: la conferma via email ti aiuta a dimostrare il consenso e a tenere la lista pulita da indirizzi sbagliati.

Ultima revisione: 14 Ottobre 2026