Perché il follow-up è dove si vince o si perde
La maggior parte delle persone non decide al primo incontro. Ha bisogno di tempo, di pensarci, di parlarne a casa. Per questo il follow-up è la parte più importante del lavoro, ed è anche quella che più spesso viene fatta male: troppo presto, troppo spesso, senza niente da dire.
Il ritmo giusto
Non esiste una regola valida per tutti. Il ritmo giusto è quello che concordi con la persona. Se ti ha detto “ne parlo con mio marito nel weekend”, scrivere lunedì è rispettoso, scrivere sabato mattina è insistente.
Un esempio
Ciao Paolo, come promesso ti riscrivo. Mi avevi chiesto quanto costa iniziare: ti mando il listino ufficiale, così hai tutti i numeri. Hai avuto modo di pensarci?
Breve, puntuale, utile, una sola domanda. Paolo può rispondere in dieci secondi, e ha in mano un’informazione concreta anche se alla fine dirà di no.
Automatizzare con intelligenza
Quando i contatti crescono, un CRM e una sequenza di email per chi si è iscritto alla tua lista ti aiutano a non perdere nessuno. Ricorda però che i messaggi promozionali automatici richiedono il consenso della persona, come chiarito dal Garante privacy. Per il metodo completo leggi la guida sul follow-up nel network marketing.