Come iniziare nel network marketing e fare bene il mestiere del networker

Iniziare nel network marketing è facile: basta firmare. Farlo bene è un'altra storia. Qui trovi il percorso concreto, dai primi passi burocratici al modo di parlare con le persone, fino alla costruzione di un team, con un metodo che rispetta te e chi ti sta intorno.

Molte persone entrano nel network marketing con una presentazione entusiasmante e nessuna idea di cosa fare il lunedì mattina. Poi arrivano i primi no, gli amici che spariscono, lo sponsor che chiede numeri. E dopo qualche mese mollano, convinte di non essere portate.

Io ci sono passato. Quello che ho capito, dopo, è che il problema raramente è la persona. È il metodo. Questa sezione serve a darti un metodo diverso: più lento all’inizio, molto più solido nel tempo.

Prima di iniziare: tre domande da farti

Prima di pensare a come fare network marketing, chiediti se ha senso per te. Bastano tre domande oneste:

  1. Userei questi prodotti anche se non ci guadagnassi nulla? Se la risposta è no, partirai già in salita.
  2. Quanto tempo posso dedicarci davvero ogni settimana? Non quello che speri, quello che hai.
  3. Il mio sponsor mi forma o mi spinge? La differenza la vedi presto: chi forma ti insegna, chi spinge ti chiede solo risultati.

Se non hai ancora scelto l’azienda, parti dai fondamenti nella sezione cos’è il network marketing. Se invece vuoi capire il percorso completo per diventare networker, c’è la guida come diventare networker.

I primi passi pratici: le regole da conoscere

Il networker in Italia opera di solito come incaricato alle vendite a domicilio. La legge 173 del 2005 prevede che l’incaricato abbia il tesserino di riconoscimento previsto dal decreto legislativo 114 del 1998. Chiedi alla tua azienda come ottenerlo prima di iniziare a vendere.

All’inizio non serve la partita IVA: l’attività è considerata occasionale finché il reddito annuo che ne deriva non supera i 5.000 euro. Sulle provvigioni l’azienda trattiene una ritenuta del 23% calcolata sul 78% dell’importo. Superata quella soglia scattano obblighi diversi, tra cui l’iscrizione alla gestione separata INPS e l’apertura della partita IVA.

Non sono dettagli da trascurare. Se hai già un lavoro dipendente, la NASpI o altre situazioni particolari, leggi con calma la sezione legge e fisco per networker e confrontati con un commercialista.

Gli strumenti minimi per partire

Non servono investimenti importanti per cominciare. Servono poche cose, tenute in ordine:

  • un’agenda, cartacea o digitale, con gli orari fissi dedicati all’attività;
  • un posto dove annotare contatti, conversazioni e prossimi passi, anche un semplice foglio di calcolo;
  • una conoscenza onesta del prodotto, provato su di te;
  • il piano compensi letto e capito, non solo ascoltato in una presentazione.

Diffida di chi ti chiede di comprare subito grandi quantità di prodotto o pacchetti costosi di formazione per “partire bene”. La legge 173/2005 indica proprio questi obblighi tra gli indizi di una struttura piramidale.

Da dove partire: le persone che conosci

Il metodo classico ti dice di scrivere una lista di tutte le persone che conosci e chiamarle una per una. Non è sbagliato in sé, ma è il punto in cui si rovinano più rapporti.

La lista nomi, fatta con criterio

La lista serve, ma non come elenco di “bersagli”. Serve per capire chi potrebbe avere davvero bisogno di quello che proponi. Ti spiego come costruirla e usarla senza pressioni in lista nomi nel network marketing.

Amici e parenti

È il tasto più delicato. Molti di noi hanno visto amici girare la faccia dopo un invito insistente. Si può parlare della propria attività alle persone care senza perderle, ma servono rispetto e misura. Ne parlo in network marketing con amici e parenti.

L’invito

Invitare non significa convincere. Significa chiedere a qualcuno se ha voglia di dare un’occhiata, accettando un no con serenità. Trovi esempi e frasi da evitare in come invitare nel network marketing.

Presentare il prodotto e l’attività

Ci sono due cose diverse che puoi presentare: il prodotto a un potenziale cliente e l’attività a un potenziale collaboratore. Confonderle è uno degli errori più comuni.

  • Per l’attività, la guida è come presentare un business di network marketing: cosa dire, cosa non promettere, come lasciare spazio alle domande.
  • Se lavori a distanza, leggi la presentazione online nel network marketing, con gli strumenti e la struttura di una buona videochiamata.

Una regola vale in entrambi i casi: mai promettere guadagni. Non è solo una questione di etica, è anche una questione di correttezza verso chi ti ascolta.

Clienti o incaricati?

Non tutti quelli che apprezzano un prodotto vogliono fare l’attività, ed è giusto così. Un’attività sana si regge su clienti veri, non solo su nuovi incaricati. Ti aiuto a capire su cosa concentrarti in clienti o incaricati nel network marketing, e a costruire una base solida in come trovare clienti nel network marketing.

Obiezioni, rifiuti e follow up

I no arriveranno, tanti. Non è un segnale che stai sbagliando tutto: fa parte del lavoro. Quello che conta è come li gestisci.

Le obiezioni più comuni

“Non ho tempo”, “non ho soldi”, “non sono capace di vendere”. Dietro ogni obiezione c’è spesso un dubbio legittimo, che merita una risposta onesta e non una tecnica. Le trovi una per una in obiezioni nel network marketing.

La più frequente di tutte è “ma è una piramide?”. È una domanda seria e merita una risposta seria, basata sulla legge e sui fatti. Ti spiego come affrontarla in “il network marketing è una piramide”: come rispondere.

Gestire i rifiuti

Un no non è un giudizio su di te. È una risposta a una proposta, in un momento preciso della vita di quella persona. Ne parlo in come gestire i rifiuti nella vendita, e in come vendere senza essere insistenti trovi il modo di proporre senza diventare quello da evitare.

Il follow up

Molte opportunità si perdono non per un no, ma per un silenzio. Ricontattare al momento giusto, nel modo giusto, è un’abilità che si impara. La guida è il follow up nel network marketing.

Costruire un team che funziona

Quando qualcuno decide di lavorare con te, cambia tutto. Non sei più solo un venditore: sei il punto di riferimento di un’altra persona. È qui che si vede la differenza tra uno sponsor che spinge e uno che forma.

  • come costruire un team nel network marketing: da dove partire con le prime persone;
  • la duplicazione nel network marketing: cosa vuol dire davvero e perché un metodo semplice si replica meglio di uno complicato;
  • come motivare il proprio team: senza pressioni e senza ricatti emotivi;
  • la leadership nel network marketing: guidare con l’esempio, non con i numeri.

Nessuno deve restare solo. Se ti sei sentito abbandonato dalla tua upline, sai quanto pesa. Fai in modo che chi entra con te non provi la stessa cosa.

Organizzazione, tempo e testa

Il network marketing ti lascia libero di organizzarti. È un vantaggio, ma per chi arriva da anni di lavoro dipendente è anche la trappola più grande: nessuno ti dice cosa fare, e quindi rischi di non fare nulla.

Tempo e routine

Poche ore fatte bene valgono più di intere giornate dispersive. Ti aiuto a pianificare in gestione del tempo nel network marketing e ti propongo una giornata tipo, adattabile a chi lavora già, in la routine quotidiana del networker.

Mentalità

Il passaggio più importante è mentale: smettere di aspettare che qualcuno ti dica cosa fare e diventare leader di te stesso. Ne parlo senza retorica in il mindset nel network marketing. Se ogni tanto ti serve una spinta, c’è anche una raccolta di frasi motivazionali per il network marketing, scelte con criterio e non per riempire i social.

Risultati, aspettative e quando fermarsi

La domanda che tutti fanno è: dopo quanto tempo si vedono i primi risultati? Non esiste una risposta valida per tutti, e chi te ne dà una precisa ti sta vendendo qualcosa. Ti spiego da cosa dipende in network marketing: dopo quanto si guadagna.

Per una visione d’insieme su cosa distingue chi va avanti da chi si ferma, leggi come avere successo nel network marketing. Niente formule magiche: abitudini, metodo e onestà.

E se ti accorgi che non fa per te, o che l’azienda non è quella che pensavi, uscire è un tuo diritto. Ti spiego come farlo in modo ordinato in come uscire da un network marketing.

Il passo successivo: lavorare anche online

Tutto quello che hai letto vale offline e online. Ma oggi il modo più rispettoso di trovare persone interessate non è scrivere a tutti: è farti trovare. Per questo, quando avrai le basi, ti consiglio di passare a tre sezioni:

Fare network marketing deve essere un piacere. Se oggi è solo fatica, probabilmente non è colpa tua: è il metodo che va cambiato.

Fonti

  1. edizionieuropee.it
  2. ecnews.it

Domande frequenti

Come si inizia nel network marketing?

Si parte scegliendo un'azienda con prodotti che useresti comunque e uno sponsor che ti formi davvero. Poi ti registri come incaricato, ti procuri il tesserino di riconoscimento previsto dalla legge e impari a parlare del prodotto con le persone giuste, senza pressioni. Conviene darsi un metodo e un orario fisso fin dalla prima settimana.

Serve la partita IVA per iniziare come networker?

No, non all'inizio. La legge 173/2005 considera occasionale l'attività dell'incaricato finché il reddito annuo che ne deriva non supera i 5.000 euro. L'azienda applica sulle provvigioni una ritenuta del 23% calcolata sul 78% dell'importo. Oltre la soglia servono partita IVA e iscrizione alla gestione separata INPS.

Devo per forza proporre l'attività ad amici e parenti?

No. Le persone care non sono un obbligo né un bersaglio. Puoi parlarne se pensi che il prodotto possa davvero servire loro, una volta e con rispetto, accettando un no. Molti networker oggi lavorano soprattutto con persone nuove conosciute online, grazie a contenuti e personal brand.

Quanto tempo bisogna dedicare al network marketing?

Dipende dai tuoi obiettivi e dal tempo che hai davvero. Molti lo fanno part time, accanto a un altro lavoro. Più delle ore conta la costanza: poche attività fatte ogni giorno con metodo, come contenuti, conversazioni e follow up, rendono più di sessioni lunghe e sporadiche.

Come rispondo a chi dice che il network marketing è una piramide?

Con i fatti, senza mettersi sulla difensiva. Spiega che la legge 173/2005 vieta le strutture in cui si guadagna soprattutto reclutando persone, e che un'attività seria si regge sulla vendita di prodotti a clienti reali. Poi mostra il piano compensi e lascia che sia l'altra persona a valutare.

Dopo quanto tempo si guadagna nel network marketing?

Non c'è un tempo standard e nessuno può garantirti un guadagno. Dipende dal prodotto, dal mercato, dalle ore dedicate, dal metodo e dalle spese sostenute. Diffida di chi ti indica cifre o tempi precisi: i risultati tipici sono spesso molto più bassi di quelli mostrati nelle presentazioni.