Amway, una delle più grandi aziende di network marketing al mondo, ha chiuso negli Stati Uniti un accordo da 225 milioni di dollari con la FTC (Federal Trade Commission, l’autorità federale che tutela i consumatori) e con lo Stato di Washington. L’accordo, annunciato il 17 settembre 2026, è stato firmato dal giudice federale il 13 ottobre 2026. Amway non ammette le accuse e dice di non condividere la descrizione che le autorità fanno del suo business.
È una notizia americana, ma parla anche a chi fa network in Italia.
Cosa contestano la FTC e lo Stato di Washington
La causa è stata depositata presso il tribunale federale del distretto occidentale di Washington contro tre società: Amway Corp. e due dei suoi più grandi “approved provider”, World Wide Group (WWG) e Leadership Team Development (LTD). Sono gruppi che reclutano nuovi incaricati (negli USA IBO, Independent Business Owner) e vendono loro formazione.
Secondo la denuncia, i nuovi incaricati sarebbero stati reclutati con promesse di guadagno ingannevoli. In particolare la FTC sostiene che:
- agli aspiranti IBO veniva detto che era probabile guadagnare oltre 40.000 dollari l’anno, o abbastanza da lasciare il lavoro o andare in pensione presto;
- la maggior parte di chi è entrato tramite WWG o LTD dopo il 2020 avrebbe speso in prodotti e formazione più di quanto ha ricevuto da Amway;
- gli incaricati venivano spinti a comprare ogni mese una quantità fissa di prodotto, anche se non riuscivano a rivenderla;
- veniva insegnato a dichiarare vendite mai fatte, così che l’attività sembrasse basata sulla vendita di prodotti e non sul reclutamento;
- si prometteva un percorso “esclusivo” con mentori di grande successo, che secondo la FTC di solito non lo erano.
Attenzione: sono accuse, non fatti accertati da un giudice. Nell’accordo le società dichiarano di non ammettere né negare le accuse.
Cosa risponde Amway
Nel suo comunicato del 17 settembre Amway dice di essere “fondamentalmente in disaccordo” con la descrizione del suo business fatta dalle autorità e respinge l’idea che i suoi dati di vendita non siano accurati. Aggiunge che l’accordo, come tutti gli accordi, “ha richiesto un compromesso” e che le permette di andare avanti concentrandosi su clienti, incaricati e dipendenti.
Cosa prevede l’accordo
Sul piano economico l’ordine fissa un totale di 225 milioni di dollari: 154,7 milioni a carico di Amway, 39,78 milioni a carico di WWG insieme ad Amway, 26,52 milioni a carico di LTD insieme ad Amway e 4 milioni allo Stato di Washington per spese e costi. Per la FTC è il record contro un’azienda di multilevel marketing. Quasi tutto il denaro andrà a rimborsare gli incaricati reclutati da WWG e LTD che ci hanno perso. Le modalità del rimborso non sono ancora state pubblicate.
Ancora più interessanti, per chi fa questo lavoro, sono le regole che Amway dovrà applicare negli Stati Uniti:
- Regola del 70%: almeno il 70% del volume di prodotto acquistato ogni mese da un incaricato deve corrispondere a vendite a clienti reali. Sotto questa soglia, il volume che genera provvigioni viene ridotto.
- Meno guadagno sugli acquisti dei nuovi: nei primi sei mesi di un nuovo incaricato, chi sta sopra di lui non riceve punti sugli acquisti che il nuovo non rivende.
- Vendite tracciate: dichiarate subito, al prezzo reale, con ricevuta di Amway al cliente.
- Stop alle vendite finte: chi le simula, o insegna a farlo, va sospeso o espulso.
- Primo anno senza costi: nei primi dodici mesi non si possono incassare dai nuovi pagamenti diversi dai prodotti, quindi niente corsi o servizi a pagamento.
- Rimborso dei prodotti invenduti: chi ha prodotti non aperti e non venduti acquistati negli ultimi dodici mesi ha diritto al rimborso completo.
- Guadagni: vietate le promesse ingannevoli; chi parla di guadagni deve mostrare il guadagno mediano e le spese.
La maggior parte degli obblighi dura dieci anni, mentre il divieto di dichiarazioni ingannevoli sui guadagni non ha scadenza. Molte delle nuove regole sul piano compensi entrano in vigore nove mesi dopo la firma del giudice.
Proposto o definitivo?
A settembre l’accordo era solo “proposto”: diventava vincolante con la firma del giudice. Il documento pubblicato dalla FTC il 15 ottobre 2026 riporta la firma del giudice distrettuale datata 13 ottobre 2026. Da allora l’ordine ha forza di legge negli Stati Uniti.
Ci sono effetti in Italia?
Con le informazioni disponibili oggi, non risultano effetti diretti in Italia. È un ordine di un tribunale americano. Le comunicazioni obbligatorie previste dall’accordo riguardano chi ha partecipato al piano marketing di Amway negli Stati Uniti, e nel comunicato di Amway non si parla di altri mercati.
Un’azienda può sempre decidere di estendere alcune regole anche altrove, ma ad oggi non ho trovato annunci in questo senso. Se sei incaricato Amway in Italia, la fonte giusta per sapere se cambia qualcosa nel tuo piano è la comunicazione ufficiale di Amway Italia. In Italia, poi, la vendita diretta ha regole proprie, a partire dalla legge 173/2005 sulla vendita diretta a domicilio e sulla tutela dalle forme di vendita piramidali.
Se vuoi conoscere meglio l’azienda, trovi la scheda nella sezione Amway.
Perché ti riguarda anche se non sei in Amway
Questo accordo fotografa i comportamenti che un’autorità considera a rischio. E sono pratiche che si trovano in tante squadre, di tante aziende diverse.
- Promesse di reddito facili. Se qualcuno ti parla di “lasciare il lavoro” senza mostrarti quanto guadagna davvero la persona media, e quanto spende, fermati.
- Ordini mensili “obbligatori”. Se il tuo guadagno dipende dal fatto che tu compri ogni mese, a prescindere da quanto vendi, il rischio è che il vero cliente sia tu.
- Formazione a pagamento “indispensabile”. Utile se scelta liberamente, pericolosa se diventa una condizione per restare nel giro.
- Vendite gonfiate. Mai dichiarare vendite non fatte, nemmeno se te lo chiede la tua upline.
Sono gli stessi segnali di cui parlo nella guida su come riconoscere le truffe nel network marketing, e nella pagina che spiega cos’è uno schema piramidale. Attenzione però: in questo caso nessuna autorità ha stabilito che Amway sia uno schema piramidale. Ci sono accuse, una risposta dell’azienda e un accordo.
Cosa imparare
La lezione più utile è semplice: un network sano si regge su clienti veri, che comprano perché il prodotto serve loro. Quando i numeri vengono soprattutto dagli acquisti degli incaricati, a pagare il conto è spesso l’ultimo arrivato.
Se stai valutando un’opportunità, chiedi tre cose: quanto guadagna davvero l’incaricato medio, quanto spende per restare attivo, e quante vendite arrivano da clienti esterni. Se le risposte sono vaghe, hai già una risposta. Per fare il punto con calma puoi usare la checklist red flag gratuita.


