Network marketing sui social: come usarli bene, senza spam e senza perdere la faccia

I social possono essere il migliore alleato di un networker o il modo più rapido per bruciarsi la reputazione. La differenza sta nel metodo: contenuti utili, una piattaforma alla volta, conversazioni vere al posto dei messaggi copiati. Qui trovi la mappa di tutto quello che serve, piattaforma per piattaforma.

Chi fa network marketing sui social di solito parte in uno di due modi. O pubblica le grafiche dell’azienda uguali a quelle di altri cento colleghi, o scrive in privato a chiunque con lo stesso messaggio. In entrambi i casi i risultati sono scarsi e il profilo finisce per essere evitato.

Dal 2004 aiuto aziende e professionisti a comunicare online. Quello che funziona per loro funziona anche per un networker: farsi trovare, essere utili, conversare. Questa pagina ti dà la mappa; le singole guide ti portano nel dettaglio.

Prima dei social: il tuo profilo deve sapere chi sei

I social amplificano quello che sei. Se non è chiaro a chi parli e perché, pubblicare di più non aiuta. Per questo ti consiglio di partire dalla sezione personal branding nel network marketing: nicchia, storia, foto e bio vengono prima di qualsiasi piano editoriale.

Una volta chiarita la base, scegli una piattaforma principale. Una sola, all’inizio. Meglio un profilo curato che quattro abbandonati.

Le piattaforme, una per una

Ogni social ha un pubblico, un linguaggio e regole diverse. Non esiste quello giusto in assoluto: esiste quello dove si trovano le persone a cui vuoi parlare.

Instagram

È il social più usato dai networker, perché unisce immagini, video brevi, storie e messaggi. È anche quello dove si vedono più errori. Parti dalla panoramica in network marketing su Instagram, poi passa alla parte operativa in come fare network marketing su Instagram. Se vuoi vedere come si presentano altri profili, c’è networker su Instagram, e per la bio trovi esempi specifici in bio Instagram per MLM.

Facebook

Ancora molto usato da un pubblico adulto, soprattutto per i gruppi. La guida generale è network marketing su Facebook. Se vuoi creare una community tua, leggi come gestire un gruppo Facebook per il network marketing.

TikTok e LinkedIn

Due mondi opposti. TikTok premia video brevi, spontanei e costanti, e può farti arrivare a persone che non ti conoscono: ne parlo in network marketing su TikTok. LinkedIn è un contesto professionale, dove il tono deve essere più sobrio e la proposta più chiara: la guida è network marketing su LinkedIn.

WhatsApp e Telegram

Sono strumenti di conversazione, non di vetrina. Funzionano benissimo con chi ti conosce già e ha scelto di sentirti, malissimo con chi riceve messaggi non richiesti. Le regole di WhatsApp per le aziende, per esempio, chiedono di ottenere il consenso della persona prima di inviarle messaggi e di rispettare sempre chi chiede di non essere più contattato.

Trovi le guide in network marketing su WhatsApp, canale WhatsApp per il business e network marketing su Telegram. Per la parte legale sui messaggi c’è posso mandare messaggi WhatsApp senza consenso?.

Cosa pubblicare: i contenuti che funzionano

La domanda che tutti si fanno è “cosa posto oggi?”. La risposta parte da un’altra domanda: di cosa ha bisogno la persona che vuoi aiutare? I contenuti che funzionano per un networker si dividono, grosso modo, in quattro famiglie:

  • utili: consigli pratici sul tuo tema, che risolvono un piccolo problema;
  • personali: la tua storia, le tue giornate, i tuoi dubbi;
  • di prova: come usi il prodotto, cosa hai notato, senza promesse;
  • di proposta: l’invito esplicito a saperne di più, usato con misura.

Se ti servono spunti concreti, ho preparato idee per i post nel network marketing e idee per i reel nel network marketing. Per l’aspetto commerciale, cioè come vendere senza sembrare un volantino, leggi cosa pubblicare su Instagram per vendere.

Storie, caption e canali

Alcuni formati meritano un approfondimento a parte, perché sono quelli dove si costruisce la relazione:

  • storie Instagram per vendere: il formato più diretto per mostrare la tua quotidianità;
  • caption Instagram per vendere: il testo che trasforma una bella immagine in una conversazione;
  • broadcast channel su Instagram: un canale per parlare a chi ti segue davvero.

Gli hashtag

Gli hashtag non fanno miracoli, ma aiutano le persone giuste a trovarti se li scegli in base al tuo tema e non al settore. Ti spiego come in hashtag per il network marketing.

Organizzare il lavoro: piano e calendario

La costanza batte il talento. Ma la costanza senza organizzazione dura poco. Per questo servono due strumenti diversi:

  • il piano editoriale per Instagram, cioè la strategia: temi, obiettivi, tipi di contenuto;
  • il calendario editoriale per i social, cioè l’agenda: cosa pubblichi, dove e quando.

Una delle domande più frequenti è quanto spesso pubblicare. Non esiste un numero magico valido per tutti: conta di più un ritmo che riesci a mantenere nel tempo. Ne parlo in quante volte pubblicare su Instagram.

Strumenti che ti fanno risparmiare tempo

Non serve essere grafici o copywriter. Oggi ci sono strumenti alla portata di tutti, se usati con criterio.

Canva

Per grafiche, copertine e storie con un aspetto ordinato e riconoscibile. La guida è Canva per networker.

Intelligenza artificiale

Può aiutarti a trovare idee, sistemare un testo, preparare una scaletta. Non può sostituire la tua voce e la tua esperienza. Trovi come usarla bene in ChatGPT per il network marketing e in intelligenza artificiale per creare post.

Crescere: follower veri, non numeri

Mille follower interessati al tuo tema valgono più di diecimila persone che non sanno perché ti seguono. Per crescere in modo sano servono contenuti utili, interazione con gli altri profili della tua nicchia e pazienza. Niente follower comprati, niente scambi di like. La guida è come aumentare i follower su Instagram.

Le sponsorizzate

Pagare per promuovere i contenuti può accelerare, ma solo se il profilo è già solido. Attenzione alle regole: gli standard pubblicitari di Meta chiedono che gli annunci sulle opportunità di guadagno descrivano chiaramente il prodotto o il modello di business, e vietano di promuovere modelli che offrono compensi rapidi a fronte di un piccolo investimento, comprese le opportunità di multilevel marketing. Vietano anche le promesse di arricchimento rapido. Ne parlo in Facebook Ads per MLM e, più in generale, nella sezione pubblicità per il network marketing.

Gli errori da evitare

Ci sono comportamenti che fanno danni reali: al profilo, alla reputazione, a volte all’account stesso.

  • inviare lo stesso messaggio in privato a decine di persone: oltre a infastidire, somiglia allo spam e può costarti limitazioni sull’account. Se ti è già successo, leggi Instagram bloccato per spam nei messaggi;
  • pubblicare solo prodotti e codici sconto;
  • usare le foto e i testi dell’azienda senza aggiungere nulla di tuo;
  • promettere risultati sulla salute o sui guadagni;
  • taggare persone a caso nei post promozionali.

L’elenco completo, con le alternative, è in errori del network marketing sui social.

Prodotti naturali e biologici

Se proponi prodotti per il benessere, la cura del corpo o l’alimentazione, fai doppia attenzione alle parole. “Naturale” e “bio” non sono sinonimi di “fa bene”, e le affermazioni sulla salute hanno regole precise. Trovi indicazioni specifiche in network marketing e prodotti bio e in i claim salutistici da non scrivere.

Misurare cosa funziona

Pubblicare senza guardare i risultati è come guidare senza cruscotto. Non servono analisi complicate: bastano poche domande, una volta al mese.

  • quali contenuti hanno generato più commenti e messaggi, non solo più like?
  • quali temi fanno arrivare persone della tua nicchia e quali curiosi di passaggio?
  • quante conversazioni private sono nate dai contenuti, invece che da messaggi a freddo?

Le statistiche integrate nei profili professionali dei principali social ti danno già quasi tutto quello che serve. Il resto lo capisci leggendo i commenti e ascoltando le domande che ti fanno. Quando scopri cosa funziona, fanne di più; quando qualcosa non porta nulla per settimane, cambialo senza rimpianti.

Ricorda che le metriche servono a te, non a impressionare il team. Un profilo con pochi follower ma tante conversazioni vere vale più di un profilo con grandi numeri e nessuna relazione.

Dai social alle conversazioni

I social servono a farti conoscere. Il lavoro vero inizia quando qualcuno ti scrive, commenta o risponde a una storia. Da lì in poi entri nel terreno del prospecting online: come avviare una conversazione, come capire se c’è interesse, come proporre senza forzare.

E quando le persone interessate iniziano a essere tante, serve un modo ordinato per raccoglierle e seguirle: è il tema della sezione funnel per networker.

Fare network marketing sui social deve essere un piacere, per te e per chi ti segue. Se ti sembra una fatica continua, quasi sempre è il metodo da cambiare, non te stesso.

Fonti

  1. transparency.meta.com
  2. whatsappbusiness.com

Domande frequenti

Qual è il social migliore per il network marketing?

Non esiste un social migliore in assoluto. Conta dove si trova il tuo pubblico: Instagram e TikTok funzionano bene con contenuti visivi e video brevi, Facebook con i gruppi e un pubblico adulto, LinkedIn in contesti professionali. All'inizio conviene sceglierne uno e curarlo bene invece di aprirne quattro.

Cosa devo pubblicare se faccio network marketing?

Alterna contenuti utili sul tuo tema, contenuti personali sulla tua storia e le tue giornate, prove d'uso del prodotto senza promesse e, con misura, inviti espliciti a saperne di più. Se pubblichi solo prodotti e opportunità, le persone smettono presto di seguirti.

Quante volte devo pubblicare sui social?

Non c'è un numero valido per tutti. Conta di più un ritmo che riesci a mantenere per mesi rispetto a una settimana intensa seguita dal silenzio. Parti da una frequenza sostenibile, organizza i contenuti con un calendario e aumenta solo quando la qualità resta alta.

Posso mandare messaggi WhatsApp a chi non mi conosce?

È meglio di no. Le regole di WhatsApp per le aziende chiedono di avere il consenso della persona prima di scriverle e di rispettare chi chiede di non essere più contattato. Inoltre i messaggi non richiesti danneggiano la tua reputazione. Usa WhatsApp con chi ti ha dato il numero e ha scelto di sentirti.

Si possono fare sponsorizzate su Facebook e Instagram per il network marketing?

Si possono promuovere prodotti e contenuti, ma con attenzione. Gli standard pubblicitari di Meta chiedono di descrivere chiaramente il modello di business e vietano annunci che promettono arricchimento rapido o compensi rapidi a fronte di poco investimento, comprese le opportunità di multilevel marketing.

Perché Instagram mi ha bloccato i messaggi?

È la situazione che segnalano più spesso i networker che inviano molti messaggi simili in poco tempo, soprattutto a persone che non li seguono: comportamenti di questo tipo somigliano allo spam che le piattaforme cercano di contrastare. Per evitarlo, scrivi a meno persone, personalizza ogni messaggio e privilegia le conversazioni che nascono da commenti e risposte alle storie.