Fare pubblicità per il network marketing su Facebook, Instagram e Google è possibile, ma le piattaforme vietano promesse di guadagno facile e opportunità descritte in modo vago. Qui trovi cosa dicono davvero le policy di Meta e Google, come evitare rifiuti e blocchi dell'account e le guide pratiche per budget, pubblici e retargeting.
Prima o poi ogni networker si fa la stessa domanda: e se pagassi per farmi vedere? La pubblicità online sembra la scorciatoia perfetta per uscire dalla cerchia di amici e parenti. Può funzionare, ma solo se sai cosa le piattaforme permettono e cosa no.
Ho visto tanti networker perdere soldi, inserzioni e a volte l’intero account pubblicitario per errori evitabili. Qui trovi le regole di base, verificate sulle policy ufficiali, e la mappa delle guide di questa sezione.
Sì, ma con limiti precisi. Né Meta né Google vietano in assoluto di fare pubblicità se sei un incaricato di un’azienda di vendita diretta. Quello che vietano sono certi messaggi: promesse di guadagno facile, opportunità descritte in modo vago, risultati improbabili presentati come normali.
La differenza tra un’inserzione approvata e una bocciata sta quasi sempre in cosa promuovi e in come lo racconti. Ne parlo in modo approfondito in si possono fare sponsorizzate per il network marketing?
Gli Standard pubblicitari di Meta hanno una sezione sui risultati irrealistici. Lì si legge che le inserzioni non devono promuovere modelli di business che offrono un compenso rapido a fronte di un piccolo investimento, e il testo cita espressamente le opportunità di multilevel marketing.
La stessa policy consente invece le inserzioni su lavoro da casa, webinar e altre opportunità di impiego, a patto che diano dettagli adeguati sul ruolo e non contengano affermazioni irrealistiche. Le inserzioni che promuovono opportunità di guadagno devono descrivere in modo completo il prodotto o il modello di business collegato.
Tra gli esempi di testo ingannevole, Meta riporta proprio frasi come “Be your own boss” (sii il capo di te stesso) e “Make $1,000 every month” (guadagna 1.000 dollari al mese). Sono le frasi che si leggono più spesso nelle inserzioni dei networker.
Tutti i dettagli, con esempi di testi accettabili e testi a rischio, sono nella guida sulla policy Meta sul multilevel marketing.
Google tratta il tema nelle norme sulle affermazioni inaffidabili. Non sono consentite affermazioni inesatte o che attirano l’utente con un risultato improbabile. Rientra nel divieto anche presentare un risultato possibile ma improbabile come quello che l’utente può normalmente aspettarsi.
Tra gli esempi in ambito finanziario, Google cita le promesse irrealistiche di grandi guadagni con rischio, impegno o investimento minimi, compresi gli schemi per arricchirsi in fretta e i rendimenti garantiti. Come muoversi in pratica è spiegato in Google Ads per il network marketing.
Qui le regole delle piattaforme e la correttezza vanno nella stessa direzione. Anche fuori dall’Italia le autorità hanno indicazioni chiare. La Federal Trade Commission statunitense, nella sua guida per le aziende di multilevel marketing aggiornata ad aprile 2024, spiega che le dichiarazioni sui guadagni devono essere vere e documentate, devono riflettere i risultati tipici e tenere conto delle spese.
La stessa guida considera ingannevoli anche immagini e messaggi di stile di vita (auto, viaggi, lasciare il lavoro) se i partecipanti in genere non ottengono quei risultati. È un riferimento americano, ma il principio è universale: se non puoi dimostrarlo per la persona media, non scriverlo.
In claim di guadagno nella pubblicità trovi una lista di frasi da evitare e alternative oneste. Per il quadro italiano sulle pratiche commerciali scorrette, vedi anche la sezione legge e fisco per networker.
Un rifiuto non è la fine del mondo. Di solito indica una parola, un’immagine o una pagina di destinazione che non rispetta una policy. In inserzione rifiutata su Facebook vediamo come leggere il motivo, correggere e chiedere una revisione.
Più rifiuti ripetuti possono portare alla limitazione o alla disattivazione dell’account. È la situazione peggiore, perché blocca tutto. Le cause più frequenti e i passi per presentare ricorso sono in account pubblicitario disattivato.
Il punto di partenza per la maggior parte dei networker è Meta. In sponsorizzate Facebook per il network marketing trovi l’impostazione completa di una campagna pensata per il nostro settore. Se lavori soprattutto su Instagram, parti da come fare una sponsorizzata su Instagram.
La domanda che tutti fanno: quanto devo spendere? Non c’è una cifra valida per tutti, perché il costo dipende da pubblico, periodo, obiettivo e qualità dell’inserzione. In quanto costa una sponsorizzata su Instagram e in budget minimo per Facebook Ads ti spiego come ragionare e come fare test piccoli prima di investire.
Le campagne più efficaci spesso non parlano a sconosciuti, ma a chi ti conosce già un po’: chi ha visto un tuo video, visitato la tua pagina, interagito con il profilo. In pubblico personalizzato su Facebook vediamo come crearlo, e in retargeting: cos’è come usarlo per riprendere il dialogo con chi si era fermato a metà.
Webinar e presentazioni online sono uno dei formati più usati nel network marketing. Anche qui la policy conta: l’evento va descritto per quello che è. In sponsorizzare un evento online trovi come farlo bene.
Il mio consiglio è semplice: non sponsorizzare la promessa, sponsorizza il valore. Funzionano meglio, e corrono meno rischi, le inserzioni che portano a:
Chi arriva attraverso un contenuto di valore è una persona incuriosita da te. Chi arriva attraverso una promessa di soldi facili è una persona che se ne andrà alla prima difficoltà, o che ti segnalerà.
Quando un networker mi mostra una campagna che non funziona, i problemi sono quasi sempre gli stessi. Non riguardano il budget, riguardano l’impostazione.
Se in tanti usano lo stesso testo e la stessa immagine, la piattaforma vede contenuti ripetuti e il pubblico pure. In più, se quel testo contiene una promessa scorretta, il rischio lo corri tu con il tuo account. Usa il tuo volto, la tua storia, le tue parole.
Paghi per portare persone su una pagina che non controlli, che non raccoglie i loro contatti per te e che spesso non permette nemmeno di misurare i risultati. Meglio una tua pagina di destinazione, collegata al tuo sistema di email.
Un pubblico troppo largo costa e converte poco. Parti da chi ha già interagito con te o da un interesse preciso legato al problema che risolvi.
Le piattaforme hanno bisogno di un po’ di tempo e di dati per ottimizzare. Decidi prima per quanti giorni e con quale cifra fai il test, poi valuta i risultati a bocce ferme.
Un’ultima cosa, che vale più di qualsiasi trucco tecnico: la pubblicità amplifica quello che c’è già. Se il tuo profilo è vuoto, se non hai contenuti e se la pagina di destinazione non spiega chi sei, le sponsorizzate faranno arrivare persone in un posto che non le convince. Costruisci prima le basi, poi accendi il motore.
Le policy delle piattaforme cambiano spesso. Prima di ogni campagna importante, rileggi le pagine ufficiali: è un’abitudine che ti fa risparmiare soldi e arrabbiature.
Non in assoluto. Gli Standard pubblicitari di Meta vietano di promuovere modelli di business che offrono compensi rapidi a fronte di piccoli investimenti, citando espressamente le opportunità di multilevel marketing. Sono invece consentite le opportunità di lavoro descritte con dettagli adeguati e senza affermazioni irrealistiche. Conta molto come presenti il messaggio.
È la strada più rapida verso un rifiuto. Meta indica come ingannevoli frasi del tipo guadagna 1.000 dollari al mese, e Google vieta le promesse irrealistiche di grandi guadagni con poco impegno. Inoltre il tuo risultato personale non rappresenta quello della persona media. Meglio parlare di valore, prodotti e metodo di lavoro.
Le norme di Google non citano il network marketing come categoria vietata, ma le norme sulle affermazioni inaffidabili escludono le promesse di guadagni elevati con rischio, impegno o investimento minimi e gli schemi per arricchirsi in fretta. Una campagna che promuove prodotti o contenuti utili, con testi realistici, ha molte più possibilità di essere approvata.
Le cause più comuni nel nostro settore sono promesse di guadagno, frasi come sii il capo di te stesso, immagini di soldi o lusso e pagine di destinazione poco chiare. Leggi il motivo indicato dalla piattaforma, correggi testo, immagine o pagina e chiedi una revisione. Evita di ripubblicare la stessa inserzione senza modifiche.
Non esiste una cifra giusta per tutti: il costo dipende da pubblico, obiettivo, periodo e qualità dell'inserzione. Il metodo più sicuro è partire con piccoli test, misurare quanti contatti ottieni e quanto ti costa ognuno, e aumentare il budget solo quando il percorso dalla pubblicità al contatto funziona.
Contenuti utili, lead magnet, prodotti presentati in modo onesto ed eventi descritti con chiarezza. Questi formati rispettano le policy e attirano persone interessate a te e a quello che offri. Sponsorizzare direttamente l'opportunità con promesse di guadagno porta rifiuti, contatti poco motivati e rischi per l'account.